Il gambling online scommette in borsa e resiste alla crisi




L’industria dell’azzardo risulta contaggiata sempre di più dalla globalizzazione come d’altronde tutti gli altri settori economici. Prendiamo ad esempio la Francia con i suoi due colossi in Europa, come Barrière e Partouche, oltre a 200 casinò terrestri.

I siti di casinò, poker room e -> Bingo online non sono certo rimasti indietro rispetto a quelli terrestri. Crescono come i funghi anche siti di scommesse sportive, skill games online. Ovviamente anche le ditte che producono software per per questa industria si moltiplicano reciprocamente.

I due colossi del gioco virtuale sono l’888 Holdings che ha sotto la propria gestione uno dei casinò più popolare nel web e la Playtech che si aggiudica il primo posto nella produzione di software per giochi online.

Sembra che la borsa sta diventando il nuovo orizzonte nel settore del online gambling. Alcune compagnie puntano alla borsa di New York, la NASDAQ , altre invece sulla LSE – London Stock Exchange e altri come Partouche puntano alla Eurolist.

Come ben sappiamo la crisi finanziaria ha colpito tutti i settori negli ultimi 2 anni e quello dell’azzardo non è rimasto certo illeso. Qui però la crisi ha colpito maggiormente l’attività  “terrestre ” che quella “virtuale” del gioco online, chè addirittura ha segnato con una percentuale in crecità rispetto a periodi passati, ne parliamo nello scorso articolo: “Il 2010 l’anno della definitiva esplosione del gambling online” che puoi leggere seguendo il links a fine articolo.

Anche in America come qui in Europa, l’attività terrestre dell’azzardo ha subito gravi danni al contrario invece di quello che è avvenuto nell’estremo Oriente, come a Macao (città situata nel sud della Cina) dove la crisi è stata superata più facilmente.